Risultato finale
27 Ottobre 2020 18:55
Minuti | Cronaca |
47' | Si chiude la prima frazione di gioco a Kiev: tante occasioni e due traverse per i nerazzurri, fermati per ora sullo 0-0 dallo Shakhtar |
45' | Segnalati due minuti di recupero |
41' | Miracolo di Trubin che devia sulla traversa la punizione perfetta di Lukaku. Secondo legno colpito dai nerazzurri |
40' | Vidal steso al limite da un intervento in ritardo di Bondar. Punizione per i nerazzurri da posizione interessante |
39' | Brozovic in verticale per Lautaro, Trubin non sbaglia i tempi dell'uscita e, protetto da Bondar, fa suoi il pallone |
35' | Dodo da fuori area, facile la presa per Handanovic che blocca la conclusione centrale |
33' | Barella per Lukaku, pescato alle spalle della retroguardia ucraina, che si rifugia in corner |
32' | Punizione dalla trequarti di Marcos Antonio, Handanovic non si fa sorprendere e in uscita alta libera l'area |
31' | Trattenuta di Bastoni su Tete. Cartellino giallo per il difensore nerazzurro |
29' | Young per l'inserimento di D'Ambrosio, che per pochi centimetri non arriva sul cross dell'esterno inglese per la deviazione vincente |
27' | Grande giocata di Young sulla sinistra: tunnel su Dodo e palla al centro per Lukaku. Si salva in qualche modo la difesa dello Shakhtar |
25' | Prova ad alleggerire la pressione lo Shakhtar, ma il tentativo di Maycon dai 20 metri non può impensierire Handanovic |
23' | Altra chance per l'Inter: Brozovic in verticale per Lautaro, che anticipa di testa Trubin ma da posizione defilata non riesce a concludere verso la porta sguarnita |
22' | Forcing nerazzurro: corner dalla destra di Vidal e colpo di testa di Lukaku che non inquadra la porta di un soffio. Inter ancora a un passo dal vantaggio! |
18' | Barella a tu per tu con Trubin, che si salva ancora con i piedi. Ma il direttore di gara ferma tutto per posizione irregolare del numero 23 nerazzurro |
16' | Doppia chance clamorosa per l'Inter: prima Lukaku viene fermato da Trubin, poi Barella conclude a botta sicura con una splendida volée ma si vede negare la gioia del vantaggio dalla traversa |
15' | Colpo di testa di Lautaro Martinez, blocca Turbin in tuffo |
15' | Cambio forzato nello Shakhtar: Taison prende il posto di Dentinho |
12' | Problema fisico per Dentinho, che si accascia a terra per un fastidio muscolare al flessore della gamba sinistra |
9' | Cross di Hakimi, Young sul secondo palo rimette palla al centro ma non trova nessun compagno |
6' | Affondo sulla destra di D'Ambrosio e palla rasoterra al centro ma Khocholava è attento e libera l'area |
4' | Tunnel di Hakimi che viene steso sul vertice dell'area. Il direttore di gara lascia correre |
1' | Tutto pronto per il calcio d'inizio del match: allo stadio Olimpiysky di Kiev comincia Shakhtar Donetsk-Inter. Forza ragazzi, forza Inter! |
1' | Secondo appuntamento della fase a gironi della UEFA Champions League 2020-2021 per l'Inter di Antonio Conte, di scena a Kiev per la sfida contro lo Shakhtar Donetsk |
Minuti | Cronaca |
48' | Triplice fischio a Kiev: l'Inter gioca tutto il match nella metà campo dello Shakhtar ma non riesce a sfondare il muro ucraino. Finisce 0-0 con i nerazzurri che ottengono il secondo pareggio consecutivo nel Girone B |
45' | Segnalati tre minuti di recupero |
43' | Cambio nella formazione di casa: Alan Patrick prende il posto del capitano Marcos Antonio |
41' | Lukaku protegge palla al limite e prova a servire Hakimi ma sbaglia la misura del passaggio |
39' | Sostituzione per l'Inter: Pinamonti rileva Young |
38' | Errore di Ashley Young in ripiego, Tete però non ne approfitta e de Vrij sventa la minaccia |
34' | Dentro anche Darmian per D'Ambrosio |
33' | Doppio cambio per l'Inter: Conte inserisce Eriksen per Vidal |
31' | Stop e controllo di Lukaku al limite dell'area piccola. Il numero 9 viene atterrato in area ma per il direttore di gara non ci sono irregolarità, tra le proteste nerazzurre |
26' | Primo cambio per Conte: Perisic prende il posto di Lautaro |
24' | Insiste l'Inter che continua a presidiare la metà campo avversaria ma non riesce a trovare i tempi e gli spazi giusti per l'ultima giocata |
19' | Fallo di Vidal su Dodo: non c'è contatto ma per il direttore di gara ci sono anche gli estremi per il cartellino giallo. Ammonito il numero 22 nerazzurro |
17' | Problema fisico per Khocholava, al suo posto Matviyenko |
14' | Brozovic per Lautaro, che cerca il dribbling in area ma viene fermato prima del tiro |
12' | Colpo di testa di Vidal, che sale in cielo sul traversone di Brozovic. Palla alta sopra la traversa |
11' | Cross pericoloso di Hakimi: Khocholava è sulla traiettoria e mette in corner |
9' | Clamorosa occasione per Lautaro dopo la parata di Trubin sulla conclusione di Brozovic: a porta spalancata il "Toro" non inquadra lo specchio e fallisce il tap-in |
7' | Shakhtar corto nella sua metà campo, Bastoni prova a prendere di infilata la difesa con un lancio per Lautaro ma la traiettoria è troppo lunga |
3' | Lancio di de Vrij per Lautaro, che viene chiuso da Dodo, che copre il pallone fino alla linea di fondo |
1' | Si riparte senza novità nelle due formazioni. Primo pallone della ripresa giocato dai nerazzurri. Forza ragazzi, forza Inter! |
Handanovic |
5.96
5.96
|
D'Ambrosio |
5.63
5.63
|
Brozovic |
4.73
4.73
|
Perisic |
3.72
3.72
|
Pinamonti |
4.52
4.52
|
Martínez |
3.53
3.53
|
de Vrij |
6.1
6.1
|
Barella |
5.98
5.98
|
Bastoni |
5.4
5.4
|
Lukaku |
5.46
5.46
|
Young |
4.77
4.77
|
Eriksen |
4.34
4.34
|
Hakimi |
5.31
5.31
|
Vidal |
4.58
4.58
|
Darmian |
5.41
5.41
|
Media squadra | 5.03 |
4 | tiri porta | 12 |
1 | tiri fuori | 4 |
5 | falli fatti | 13 |
2 | angoli | 6 |
0 | fuorigioco | 3 |
42% | possesso | 58% |
Lo Shakhtar Donetsk ha segnato 17 gol nelle ultime sette partite in competizioni europee, segnando almeno due reti in sei di queste, di cui tre nella vittoria contro il Real Madrid alla prima giornata.
Lo Shakhtar Donetsk ha perso le ultime due partite contro squadre italiane in competizioni europee - ne hanno perse tre di fila nell'agosto 2005, quando arrivarono a sette di seguito.
Lo Shakhtar Donetsk non ha vinto nei tre precedenti incontri con l'Inter in tutte le competizioni (1N, 2P), con questo che è il primo scontro in Champions League.
Lo Shakhtar Donetsk ha perso le ultime due partite contro squadre italiane in competizioni europee - ne hanno perse tre di fila nell'agosto 2005, quando arrivarono a sette di seguito.
Lo Shakhtar Donetsk schiera, invece, lo stesso 11 titolare sceso in campo contro il Real Madrid nella prima giornata di questa Champions League.
L'Inter non ha mai perso contro avversarie ucraine in tutte le competizioni europee (6V, 3N), vincendo ciascuna delle ultime quattro partite di questo tipo.
L'Inter ha perso quattro delle ultime cinque trasferte in Champions League, vincendo l'ultima volta contro lo Slavia Praga nel novembre 2019. La squadra italiana ha vinto l'ultima volta due trasferte di fila nella competizione nell'ottobre 2011.
Romelu Lukaku ha segnato in ciascuna delle sue ultime tre partite di Champions League con l'Inter e potrebbe diventare solo il quinto giocatore a segnare in quattro di fila nella competizione per la squadra italiana (dopo Christian Vieri, Hernán Crespo, Samuel Eto'o e Lautaro Martínez).
Romelu Lukaku detiene il record di partite consecutive in gol in competizioni europee con l'Inter (nove partite), e ha preso parte a 15 reti in queste nove gare (11 gol e quattro assist).
L'Inter ha colpito due legni nella stessa gara di Champions League per la prima volta da novembre del 2019, contro lo Slavia Praga.
L'Inter effettua solo due cambi di formazione rispetto all'11 di partenza che ha sconfitto per 5-0 lo Shakhtar Donetsk nella semifinale di Europa League la scorsa stagione: Hakimi e Vidal in campo al posto di Godín e Gagliardini.
L'Inter ha colpito due legni nel primo tempo di un match di Champions League per la prima volta da febbraio 2006 contro l'Ajax.
L'Inter ha subito solo due tiri in questo primo tempo: da quando Opta raccoglie questo tipo di dato (nel 2003/04), solo una volta i nerazzurri hanno fronteggiato meno conclusioni nel corso dei primi 45 minuti in Champions League, nella prima gara dell'edizione in corso contro il Borussia Mönchengladbach.
KIEV - Questa volta il suono del pallone contro la traversa si è confuso, grazie alle quasi diecimila voci presenti allo stadio Olimpico di Kiev. Per due volte la porta di Trubin, bravo portiere dello Shakhtar, ha rimbombato, coperta dai sospiri di sollievo dei tifosi di casa. Prima Barella, con un destro dal limite. Poi Lukaku, con un sinistro su punizione sporcato dal volo eccezionale del portiere di casa. Traverse, ma anche occasioni sfiorate, diverse, una su tutte quella di Lautaro in avvio di ripresa. Non ha sfondato, l'Inter. Lo Shakhtar non si è fatto trovare impreparato, come lo scorso agosto, limitando gli errori in uscita, chiudendosi e non pungendo mai in avanti. Lo 0-0 di Kiev fa salire l'Inter a quota 2 nel girone e impone quindi un cambio di passo alla squadra di Conte nei prossimi due appuntamenti contro il Real Madrid.
L'ultimo incrocio tra Shakhtar e Inter, quello dello scorso agosto in semifinale di Europa League, aveva lasciato - oltre che il dolce ricordo del 5-0 per i nerazzurri - indicazioni importanti su come affrontare il match con gli ucraini. Innamorati del giro palla, rapidi, abili corridori, molto tecnici. In quel giorno, in Germania, l'Inter aveva annientato queste caratteristiche con un'arma precisa: l'aggressione nella metà campo avversaria. Perché la squadra di Castro, se attaccata, concede, nonostante una squadra cortissima, una doppia linea quasi schiacciata in fase di non possesso. I nerazzurri scrutano per i primi 15 minuti, poi affondano i colpi. Ripetuti, studiati, vigorosi. Da destra e da sinistra. Lautaro apre le danze con un colpo di testa centrale, poi Lukaku inizia a ingaggiare i soliti duelli che scombinano l'equilibrio difensivo ucraino. Barella, su un'azione del belga, colpisce una clamorosa traversa con un bellissimo destro di mezzo-volo dal limite. Proprio la posizione del centrocampista italiano, sulla trequarti destra, manda in tilt la retroguardia dei padroni di casa, sospinti comunque dai 10mila tifosi presenti allo stadio. Lo score resta sullo 0-0 nonostante l'Inter produca tutte le prime 7 conclusioni del match, compreso un colpo di testa da posizione ravvicinata di Lukaku che esce di un soffio. Accorciare in avanti, aggredire, tagliare alle spalle dei difensori: l'Inter lo fa con continuità e trova in D'Ambrosio la solita spina nel fianco avversario, ispirato dalle buone giocate di Brozovic. Sul finire dei primi 45' è ancora la traversa, la seconda, a dire no a Lukaku: la sua punizione dal limite viene deviata sul legno dalla prodezza di Trubin.
La ripresa ha meno ritmo e meno vigore. Non cambiano le gerarchie, con l'Inter sempre padrona del campo e del gioco e con lo Shakhtar più attento a difendere che a proporre. Le fitte linee disegnate da Castro non permettono di giocare molto, bisogna attendere e trovare l'imbucata centrale o laterale per dare il là ad azioni pericolose. La chance del match point arriva al 54': dopo una bella combinazione Lukaku-Brozovic, il croato lascia partire un gran destro che Trubin respinge sui piedi di Lautaro. L'argentino da buona posizione manda incredibilmente fuori, un errore che deprime un po' la manovra offensiva nerazzurra, che perde di ritmo e vigore. Con il passare dei minuti cresce invece lo Shakhtar, che però non pizzica mai dalle parti di Handanovic. La presenza della squadra di Castro si fa sentire con il palleggio che torna a essere svelto e redditizio in uscita, aggirando la pressione della squadra di Conte. Poca brillantezza e le punte attivate sempre più di rado, con gli ucraini capaci di distendersi pur senza pungere. Nemmeno i cambi danno a Conte il cambio di marcia sperato: linee chiuse e 0-0 che non si schioda, fino al 93'.
SHAKHTAR D.-INTER 0-0
SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): 81 Trubin; 2 Dodô, 5 Khocholava (22 Matviyenko 62'), 77 Bondar, 15 Korniienko; 27 Maycon, 8 Marcos Antonio; 14 Tetê, 11 Marlos (21 Alan Patrick 88'), 19 Solomon; 9 Dentinho (7 Taison 15').
A disposizione: 1 Shevchenko, 30 Pyatov, 6 Stepanenko, 23 Vakula, 28 Marquinhos, 49 Vitão, 50 Bolbat, 59 V'Yunnik, 61 Sudakov.
Allenatore: Castro.
INTER (3-4-1-2): 1 Handanovic; 33 D'Ambrosio (36 Darmian 79'), 6 de Vrij, 95 Bastoni; 2 Hakimi, 77 Brozovic, 22 Vidal (24 Eriksen 79'), 15 Young (99 Pinamonti 85'); 23 Barella; 9 Lukaku, 10 Lautaro (14 Perisic 72').
A disposizione: 27 Padelli, 35 Stankovic, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 42 Moretti, 44 Nainggolan, 46 Vezzoni, 50 Bonfanti.
Allenatore: Antonio Conte.
Ammoniti: Bastoni (I), Vidal (I)
Recupero: 2' - 3'
Arbitro: Kabakov (BUL)
Assistenti: Margaritov, Valkov (BUL)
Quarto Uomo: Chinkov (BUL)
VAR e Assistente VAR: Zwayer, Achmüller (GER)
in campo
Trubin 81 | 1 Handanovic |
Dodo 2 | 33 D'Ambrosio |
Khocholava 5 | 6 de Vrij |
Bondar 77 | 95 Bastoni |
Korniienko 15 | 2 Hakimi |
Maycon 27 | 22 Vidal |
Marcos Antonio 8 | 77 Brozovic |
Tete 14 | 15 Young |
Marlos 11 | 23 Barella |
Solomon 19 | 10 Martínez |
Dentinho 9 | 9 Lukaku |
panchina
Shevchenko 1 | 27 Padelli |
Pyatov 30 | 35 Stankovic |
Stepanenko 6 | 11 Kolarov |
Taison 7 | 13 Ranocchia |
Alan Patrick 21 | 14 Perisic |
Matviyenko 22 | 24 Eriksen |
Vakula 23 | 36 Darmian |
Marquinhos 28 | 42 Moretti |
Vitao 49 | 44 Nainggolan |
Bolbat 50 | 46 Vezzoni |
V'Yunnik 59 | 50 Bonfanti |
Sudakov 61 | 99 Pinamonti |